13 Novembre, 2025

La dematerializzazione delle quote di S.r.l.: le Massime 214 e 215 del Consiglio Notarile di Milano aprono una nuova stagione del diritto societario

Il Consiglio Notarile di Milano, con le Massime 214 e 215, è recentemente intervenuto per precisare l’ambito di applicazione della cd. Legge Capitali (Legge n. 21/2024), la quale ha introdotto per le S.r.l. (PMI) la possibilità di dematerializzare le proprie quote. Trattasi di un intervento di notevole implicazione sistematica, in quanto le quote di s.r.l. tenderebbero via via ad essere sempre maggiormente assimilate alle azioni di S.p.A.

In primo luogo, per poter procedere alla dematerializzazione delle quote di s.r.l. PMI, dovrà trattarsi di quote “standardizzate” (ossia, di eguale valore e uguali diritti). Pertanto, è necessario che la società preveda nel proprio statuto tale tipologia di quote, sin dalla costituzione, ossia successivamente mediante apposita deliberazione assembleare. Inoltre, la società dovrà adottare un regime di circolazione delle partecipazioni, in modo tale da adattare il sistema della società alle regole di dematerializzazione.

Le Massime hanno altresì chiarito la possibile coesistenza tra dematerializzazione e circolazione intermediata ex art. 100-ter TUF, consentendo estensivamente l’offerta di quote mediante piattaforme di crowdfunding.

Infine, le Massime hanno inteso reintrodurre l’obbligo di tenuta del libro soci, a fini informativi, per le società che adottino il regime di dematerializzazione.

 


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