21 Novembre, 2025
Esclusione del socio: la Corte di cassazione chiarisce la natura giuridica del diritto di una società di esclusione del socio e termine di prescrizione
Con l’Ordinanza n. 27804 del 18 ottobre 2025, la Corte di cassazione ha definitivamente risolto una rilevante questione interpretativa in materia di scioglimento del rapporto sociale relativa alla prescrittibilità del diritto di esclusione di un socio in caso di gravi inadempienze di quest’ultimo, ai sensi dell’art. 2949 c.c. Secondo il principio di diritto espresso dalla Corte, infatti, il diritto di esclusione del socio, pur essendo espressione della volontà della maggioranza volta alla conservazione dell’interesse sociale, non è un potere sanzionatorio imprescrittibile in capo alla società, bensì un diritto soggettivo esercitabile entro un termine predeterminato, a tutela dell’equilibrio tra soci. L’ordinanza in esame, dunque, superando l’orientamento contrario che riteneva imprescrittibile il potere di esclusione del socio stante la supremazia della società, la quale avrebbe dovuto godere di un rimedio volto all’autotutela della compagine sociale, ha definito la prescrittibilità quinquennale del diritto facendola decorre dalla condotta inadempiente del socio (i.e. dalla sua conoscibilità), nel rispetto dei principi di buona fede e certezza del diritto.
