Recupero crediti in Italia

Il nostro team di avvocati qualificati assiste regolarmente clienti internazionali in controversie civili e commerciali relative al recupero crediti in Italia.

Secondo la legge italiana, il recupero crediti prevede le seguenti fasi:

  • invio al debitore di una lettera di diffida, per ricordare formalmente e richiedere un’ultima volta il pagamento entro un termine stabilito (normalmente tra i 7 e i 14 giorni) prima di intraprendere un’azione legale;

  • se entro la scadenza fissata non ricevete il pagamento, è possibile avviare un procedimento legale richiedendo al Tribunale competente l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del debitore per il pagamento dell’importo dovuto, degli interessi maturati e delle spese legali (comprese le parcelle degli avvocati);

  • il Tribunale emette generalmente un decreto ingiuntivo entro 10/15 giorni lavorativi;

  • il decreto ingiuntivo dovrà essere notificato al debitore;

  • se il debitore non paga entro 40 giorni dalla ricezione del decreto e non si oppone nello stesso termine, oppure se ottenete un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, potrete avviare tutte le azioni esecutive sui beni del debitore, comprese proprietà immobiliari, conti bancari, altri beni, titoli o diritti;

  • se invece il debitore si oppone al decreto ingiuntivo, si avvierà un processo ordinario. Le principali questioni da discutere in tale giudizio riguarderanno la legittimità del decreto ingiuntivo (aspetti principalmente formali) e il titolo del credito.

Per ottenere un decreto ingiuntivo, è necessario fornire al Tribunale i seguenti documenti:

  • copia del titolo (contratto, assegno, ordine, cambiale, ecc.) da cui è sorto il credito (se i documenti non sono in italiano, il Tribunale richiederà una traduzione in italiano);

  • copia delle fatture insolute;

  • copia delle bolle di consegna (se applicabili) o qualsiasi altro documento idoneo a dimostrare che abbiate regolarmente fornito i beni o i servizi;

  • un estratto delle scritture contabili dell’azienda che riporti le fatture relative. Questo documento deve essere certificato da un notaio pubblico nel Paese di residenza del creditore, tradotto in italiano e apostillato o legalizzato;

  • una procura firmata dal legale rappresentante della società che ci conferisca il potere di rappresentarvi davanti al Tribunale, tradotta in italiano e apostillata o legalizzata;

  • un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere generalmente ottenuto se viene presentata al Tribunale una cambiale, un assegno, un assegno circolare o un riconoscimento di debito (ad esempio un’e-mail del debitore).

Contattaci per ulteriori informazioni sul recupero crediti in Italia.

Contact Us